L’alcol è la prima causa di morte per i giovani italiani under 24
(Articolo tratto dal sito http://www.articolotre.com/2015/05/lalcol-e-la-prima-causa-di-morte-per-i-giovani-italiani-under-24/ del 14 maggio 2015)
I giovani iniziano a bere sempre prima e sempre di più.
-Redazione- Oltre 775mila giovani tra gli 11 e i 17 anni, nel 2014, hanno consumato alcolici, e il 3,3% dei minorenni maschi e il 2,2% delle femmine beve per ubriacarsi.
Questi sono gli allarmanti dati diffusi dal Centro Nazionale di Epidemiologia dell’Istituto Superiore della Sanità, che indica proprio nell’alcol alla guida la prima causa di mortalità prematura, diretta o indiretta, e di disabilità, per i giovani italiani fino a 24 anni.
Tra i maschi prevale il consumo di birra, mentre le ragazze preferiscono gli aperitivi alcolici. I dati hanno evidenziato la responsabilità della famiglia nel consumo: il 22,8% dei ragazzi che vivono in famiglie dove c’è almeno un genitore che eccede le raccomandazioni nell’uso dell’alcol ha abitudini alcoliche non moderate, mentre la quota scende al 18,7% se il consumo in casa rientra nella “normalità”.
L’analisi dei comportamenti a rischio mostra che il 10,5% dei ragazzi e il 7,9% delle ragazze minorenni hanno consumato bevande alcoliche lontano dai pasti nel 2014, e il 2,7% dei ragazzi (tra i maschi il 3,3%, tra le femmine il 2,2%) hanno praticato il cosiddetto “binge drinking”. Con il risultato che il 17% di tutte le intossicazioni alcoliche che arrivano al pronto soccorso riguarda ragazzi e ragazze sotto i 14 anni.
Nel nostro Paese, secondo i dati Ocse, è sempre più diffuso il fenomeno del “binge drinking”, il bere grandi quantità di alcool in breve tempo con lo scopo “di ubriacarsi in fretta, perdere il controllo e divertirsi”, soprattutto nella fascia d’età tra i 18 e i 24 anni.
I giovani vedono l’alcol come un elemento cruciale per la socializzazione, per questo motivo cominciano a bere sempre prima, ubriacandosi più facilmente.
Nonostante questo scenario, in generale, in Italia, rispetto alle percentuali di altri Paesi, il consumo di alcol resta basso: 6,1 litri pro capite all’anno, in media, la cifra più bassa fra i Paesi Ue. Ben al di sotto di Francia (12 litri), Germania (11) e Spagna (9,8), e con un calo di oltre il 40% rispetto all’inizio degli anni Novanta. La composizione di questo consumo è inoltre fortemente sbilanciata a favore degli alcolici meno forti, con il vino che rappresenta quasi i due terzi del totale, seguito a distanza da birra e superalcolici.